SHELL collettori solari

L’energia solare termica non può essere convertita efficacemente in energia elettrica ma può avere usi molto importanti sia a livello domestico che industriale.

SIT ha sviluppato col CRS4 un primo brevetto depositato nel 2003 per sfruttare gli stagni solari per impianti di grandi dimensioni e costo contenuto.  Successivamente, nel 2007, SIT ha depositato il brevetto SHELL che mira a ridurre i costi di produzione di acqua calda a temperature variabili tra i 60 e gli 80 °C. Il principio è illustrato schematicamente nella figura qui sotto.

L’obiettivo è disporre di calore a basso costo sia per piccoli impianti con collettori economici da accoppiare eventualmente al fotovoltaico (vedi brevetto TESPI) che per grandi impianti a scopo industriale.

 

La dissalazione

Uno dei principali obiettivi di questi collettori è senza dubbio la dissalazione.

I  dissalatori sono largamente usati in tutto il basso Mediterraneo e nel Golfo Persico per produrre acqua potabile o per usi agricoli. Esistono centinaia di impianti in funzione per una portata complessiva di 18 milioni di m3 al giorno (200 m3 al secondo) suddivisi grosso modo a metà tra impianti ad osmosi inversa ed impianti ad evaporazione. Le tecniche di dissalazione sono quindi assai collaudate ed hanno il solo problema di avere un elevato costo energetico.

solarpond

Nel nostro schema si utilizza quindi  un grande collettore  per avere l’energia termica a basso costo e si procede poi alla distillazione dell’acqua di mare con i sistemi MED (Multi Effect Distillator) che operano a temperature intorno agli 80 °C.

In questo modo si può avere acqua senza far ricorso a combustibili fossili ma utilizzando il sole come fonte energetica. I costi dell’acqua sono quindi determinati unicamente dai costi di impianto e di esercizio.